Stai sfogliando l'archivio mensile di marzo 2009.

Abbiamo fatto le presentazioni dei diversi protagonisti. Ora bisogna conoscere le regole del gioco. L’abbiamo già spiegato prima, il bizuth le scopre abbastanza rapidamente. Ecco il manuale d’istruzione per voi (ovviamente ci sono delle particolarità per ogni facoltà ma insomma più o meno si ragiona nello stesso modo, la mentalità dei carabin* è universale), i 16 comandamenti sono:

1) Per prendere il tuo posto presto la mattina tu arriverai. A Tolosa siamo più o meno 450 per ogni gruppo (1 per la mattina e 1 per il pomeriggio). Il piccolo problema è che la capacità dell’aula grande è di 300 posti. Quindi si deve arrivare presto per avere un posto seduto per non finire sulle scale o per non rimanere in piedi ! Io vivevo in centro città, la facoltà si trova in periferia. Dovevo arrivare alle 7h10 la mattina per trovare un posto mentre la lezione inizia alle 8h00.

Qui comincia una competizione di velocità con i

quadrati che arrivano in generale presto e riservano

i posti migliori. Ma un quadrato non riserva un posto

per sé e basta; ma 20 posti, e non c’è modo di

ragionare con un quadrato per avere un posto. Lui non ti ascolta, è

incorruttibile (a meno che non si faccia uno spogliarello) !

2) Dopo Tu ti siederai. Hai trovato il posto, beato te, la lezione sta per cominciare : Siediti ! Subito ! Sennò disturbi gli altri (per gli altri intendo i quadrati). E un quadrato disturbato, non è una buona cosa. I quadrati ti urlano di sederti prima di incavolarsi. (cf Siediti !)

3) In ritardo non arriverai. Questo è abbastanza diverso dall’Italia. Infatti, ci siamo rese conto che, ci sono parecchi studenti che, pur arrivando in ritardo entrano comunque nell’aula e si siedono.

In Francia, arrivare in ritardo a lezione non è visto di un buon occhio dalla parte del prof e degli altri studenti. Loro ti fanno fare una bella figuraccia. Spesso se sei in ritardo, non entri nemmeno nell’aula, devi aspettare la pausa a metà del corso.

The image “http://accel95.mettre-put-idata.over-blog.com/0/00/35/40/01-2006/lapinblanc2.jpg” cannot be displayed, because it contains errors.In P1,siccome è un concorso, se tu manchi una parte della lezione, sei penalizzato perchè nessuno ti permetterà di recuperare la parte che ti manca, o se ti passano gli appunti stai attento, sono sicuramenti pieni di errori. Quindi a questo punto devi entrare in aula nel modo più discreto possibile.

A Parigi, essendoci i poly e le lezioni essendo registrate non c’è questo problema.

Purtroppo, i quadrati ci stanno molto attenti, il loro scopo è di fare notare al prof che sei in ritardo, gridando “nudo” (cf.Giochi di P1). Il prof in generale si arrabbia e ti fa fare una bella figuraccia davanti a tutti. Cosi impari che essere in ritardo, NON SI FA !!!!!

4) Solo quello che si deve dire tu dirai. Il bello della lingua francese è che certe parole nascondono una possibilità di giocare. Mi spiego (ora facciamo un po’ di francese per capire bene il concetto).

In francese, per dire ” Dì’ ” (presente del imperativo del verbo dire) si dice ” Dit ” e si pronuncia ” di”. Ecco, ci sono delle parole in francese dove si trova questo suono “di”. esempio “dynamique” (dinamica).

Il gioco consiste a dire ad alta voce e tutti insieme il gruppo di sillabe che seguono il suono “di” facendo finta che il prof pronunciando la maledetta parola, aveva chiesto di dirlo.

Esempio con dinamica (perché per questa parola funziona anche per l’italiano) : Il prof pronuncia DI/NAMICA => L’aula risponde ” NAMICA“. Vi torna ? Quindi si deve stare attenti per non mancare un’occasione di ridere un po’ !!!

5) Griderai quello che si deve gridare. Stesso principio che per la regola N°4 ma con gridare. In francese “Grida” si dice “crie” e si pronucia “cri”. Quindi quando c’é una parola dove si ha questo suono tu devi gridare.

Esempio : CRITIQUE (critica) : l’aula urla “TIQUE“. Fino a qui vi torna ancora ? Si ? bene continuamo allora !

6) Se si comincia a cantare : canterai ! (cf Il calma riposante nell\’aula di medicina) . Come già spiegato in Giochi di P1, nell’aula si canta molto. Le canzoni sono trasmesse di generazione in generazione e cambiano ovviamente da una facoltà all’altra. Rimangono qualche “must” che si cantano in tutte le facoltà. Queste canzoni si chiamano ” les paillardes“.

The image “http://www.acj-95.lurey-cadet.myftp.org/la-chorale-des-schtroumpfs.gif” cannot be displayed, because it contains errors.Sono canzoni calorose, sempre con una connotazione sessuale più o meno importante. Servono a rilasciare la pressione, e contribuiscono all’ambiente caloroso dell’aula. Un bizuth si deve di imparare abbastanzza rapidamente le canzoni per poter cantarle assieme all’aula. In certe facoltà ci sono i “bizuth canzone” che hanno il compito di cantare le canzoni chieste dai quadrati. Un bizuth che non canta sarà un disgraziato per tutto l’anno.

Abbiamo trovato una canzone in italiano che è cantata dai ragazzi italiani a Marsiglia ( anime sensibili astenersi, non ci prendiamo la responsabilità di eventuali svanimenti): L\’Osteria

7) Di lasciare esprimere i tuoi ormoni, non perderai mai un’occasione (anche se non è ancora primavera)

Quando il prof dice una parola che finisce in “suss”, come processus (processo, molto utilizzato in anatomia), lapsus, plexus (plesso), nexus (nesso), tutti devono urlare “Susse“.

Allora” Susse”, per i non francofoni, vuol dire succhiare o pompare (vi lasciamo la libera interpretazione… Comunque un ideina ce l’avete ;-) ). Poi dopo aver detto Susse, si aggiunge “Avale” ( ingiottisci), poi, “degueulasse” (schifoso) ed infine “recrache” (risputa). Preciso che a Tolosa ci si ferma a Susse, invece noi parigini depravati continuiamo con “Avale, Degueulasse e Recrache”.

Ok ragazzi non ci infamate, questa è la verità ed abbiamo deciso di dirvi tutto, senza imporre censura.

8 ) Se ti annoi,ad alta voce tu lo dirai .

9) Se trovi la lezione un po’ lunga tu fischierai e l’ora chiederai.

http://fr.scoutwiki.org/images/thumb/4/4a/Semaphore_joubert.jpg/200px-Semaphore_joubert.jpg

Spesso succede che la lezione sia un pò noiosa e ci chiediamo che ore sono e il Dio dei quadrati creò una cosa estremamente utile : il “Bizuth Orologio”.

Il suo compito è di rispondere alla domanda “Bizuth Orologio che ore sono ???” alzandosi e mimando con le braccia l’ora giusta.


10) Ogni tanto lancierai un aereoplanino o una pallina di carta

(cf video sfenoide airway) Fa sempre piacere ;-) The image “http://www.dlair.fr/_borders/avion%20papier.jpg” cannot be displayed, because it contains errors.

11) Se sei felice, tu lo farai sapere !!!!http://s.bebo.com/app-image/7925148695/5411656627/PROFILE/i.quizzaz.com/img/q/u/08/03/31/happy-face.jpg

Puoi urlare la tua gioa, communicarla agli altri è essenziale ;-)


12) Non credererai tutto quello che dice il prof : Everybody lies !!

http://images.fanpop.com/images/image_uploads/House---No-Lies-house-md-561420_1680_1050.jpg

Quando il prof dice una cosa senza dimostrarne la veracità (“credetemi sulla parola”), bisogna urlare :

” Tu Menti, Bugiardo!”


13) Ogni tanto se il prof ti sembra smunto, lo rianimerai!

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Gridando “pronto, ci sei? “. Siamo molto legati ai nostri
profs e dobbiamo assicuraci della loro salute. Un prof che
non parla è una cosa inquietante !


ORMAI PASSIAMO ALLE COSE SERIE : UN PO’ DI AZIONE NON FA MALE

14) Se tu ricevi una palla di carta della dimensione di un pallone di calcio sulla testa tu la rispedirai al mittente!

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15) Quando è l’ora di finire la lezione: il prof avviserai !

“Prof hai visto l’ora !!!! E’ finita la lezione “

16) And last but not least, ad ogni minuto della tua vita tu studierai fino a che nel coma non cadrai!

http://www.ipev.fr/img/bonusGoodhope/C9-8-fatigue.jpg

Chi è capace di fare tutto questo, lanci la prima pietra ! (o il primo aeroplanino)

Vi lasciamo respirare un pò il tempo di assimilare tutte queste nuove regole ( talvolta un pò sconvolgenti).

Un saluto da Sam e So

Passiamo ora alla P1 dell’ anfiteatro, quella quotidiana, la vera P1 degli studenti !

Arrivando nell’aula il primo giorno, capiamo subito che ci sono diverse categorie di persone. Facciamo una piccola presentazione ! Volevo farvi notare che abbiamo messo a disposizione in questo blog una pagina che si chiama “Giochi di P1″ (in alto) nella quale potete trovare un power point che illustra un po’ l’ambiente della P1 attraverso i giochi che si fanno in aula mentre il prof fa lezione.

Cominciamo la presentazione della fauna studentesca in medicina:

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IL BIZUTH => La specie che risponde a questo nome

strano (pronunciato BI-ZU, l’equivalente sarebbe

novellino, o matricola) è lo studente che si iscrive per la

prima volta alla facoltà di medicina.

E’ una persona  ingenua e fragile, appena uscita del dolce nido della scuola

superiore, e che, scopre un mondo nuovo e talvolta crudele: Il bizuth

costituisce la deliziosa vittima dei Quadrati, una preda facile da catturare

essendo sempre solo (il P1 non ha amici!) con un mucchio di libri .

IL QUADRATO => il Quadrato è un studente che era bizuth e che non ha superato il concorso alla prima. Deve, quindi, ripetere l’anno per tentarlo di nuovo. Il quadrato si caratterizza parlando forte, ha il sentimento di dominare la situazione perché LUI HA GIÀ VISSUTO una P1. Insomma il Quadrato è il Boss dell’aula.

Robert Maschio, ScrubsI Quadrati si muovono di solito in gruppo e hanno la particolarità di “torturare” i bizuth con giochi, o se sono più cattivi di impedire ai bizuth di prendere il corso normalmente urlando, disturbandogli, mettendo il loro morale alla prova, prendendo i posti seduti per obbligare i bizuth a mettersi sulle scale dell’aula. Si deve capire che un bizuth depresso fa un posto in più per loro al concorso. In generale c’è un ambiente spiritoso.

Un bizuth deve rispettare i quadrati e partecipare ai giochi con buon’ umore se no la vendetta dei quadrati può essere tremenda !!!!! Una buona relazione con i quadrati può fare della tua P1 il migliore anno della tua vita; In caso contrario peccato per te !!!!

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IL CUBO => Se ne parla poco perché sono rari, anzi

rarissimi. I cubi sono i quadrati che per motivo di

malattia improvvisa e grave il giorno del concorso

hanno avuto l’autorizzazione eccezionale di ripetere

l’anno una terza volta. Loro rimangono nella loro sfera

e interagiscono poco con gli altri. Sono rispettati dai quadrati e ancora di più

dai bizuth.

IL P2 => il P2 è lo studente che ha superato il concorso che ormai è iscritto in secondo anno di medicina : la P2 . Tutti i P1, bizuth, quadrati e cubi devono rispetto ( e sottomissione!) assoluto ai P2.

http://pub.tv2.no/multimedia/na/archive/00162/Noah_Wyle_Dr_Carter_162429m.jpgIl P2 si muove in gruppo quasi sempre accompagnato da super alcolici . Si riconosce dal fatto che, porta un camice con delle iscrizione oscene e con dei disegni più che significativi e il magico fonendoscopio. La sua attività preferita è animare l’aula con giochi abbastanza diversi, di organizzare lo spettacolo di Natale ( a P6 organizzano il ‘Show dei P2″ cf link), di “torturare” i quadrati, di demoralizzare i bizuth, di fare un giro nell’aula (con musica, caramelle e per i maschietti senza vestiti) dei P1 ogni tanto per fargli ricordare quale è il loro obbiettivo alla fine dell’anno : essere anche loro in P2 !!!!!

Una volta che si capisce bene in che categoria si appartiene, l’anno può cominciare e i bizuth imparano rapidamente il folclore quotidiano che ritmerà il loro anno universitario e che permette di rendere più sopportabile la vita di privazione indotta dalla P1.

Questo folclore un pò più dettagliato sarà il soggetto di un prossimo post. Aspettandolo potete avere una piccola idea guardando il power point alla pagina ” Giochi di P1″ .

A presto

Sophie e Sam

Ci siamo finalmente !!!!!!!! è arrivato il mese di settembre e siamo tutti eccitati !!!! è il nostro primo giorno nell’anfiteatro.

Inizio con Tolosa (per una volta) :

Siamo divisi in due gruppi, quello della mattina e quello del pomeriggio. Si capisce subito che l’anfiteatro non è abbastanza grande per accogliere tutti i studenti presenti. Comincia la prima lotta dell’anno : arrivare molto in anticipo per non finire sulle scale.

In pratica, c’è la presentazione dell’anno universitario con le diverse materie e i diversi prof. Il gruppo del mattino segue le lezioni mentre il gruppo del pomeriggio fa esercitazioni al laboratorio. Di pomeriggio è l’inverso, il gruppo del pomeriggio segue le lezioni e il gruppo del mattino fa esercitazioni. Poi si spiega come si svolgerà il concorso.

L’anno universitario è diviso in due quadrimestri. Il concorso di medicina si svolge in due parti : la prima parte a gennaio e riguarda le materie del primo quadrimestre; la seconda parte è a maggio e riguarda le materie del secondo quadrimestre. Il risultato della prova di gennaio è dato a marzo con una classifica provvisoria e individuale che permette di sapere se abbiamo ancora un po di speranza per la seconda prova, o se si deve abbandonare subito. Per la prova di maggio, il risultato è dato a giugno. Si fa la media dei voti delle due prove e si stabilisce una classifica finale.

Si deve capire una cosa: con questo unico concorso si può a seconda della sua classifica entrare in medicina, odontoriatria, fisioterapia e ostetrica. Ci sono [dati di 2006] : – 130 posti per medicina ( dal 1° => 130°)

- 32 posti per odontoiatria (dal 131°=> 163°)

- 23 posti per fisioterapia (dal 164° => 187°)

- 15 per ostetrica. (dal 188° => 203°)

A Tolosa le materie sono le seguente :

PURPAN

RANGUEIL

1° Modulo

FISICA/BIOFISICA

Coeff. 1,5

FISICA

Coeff. 1

2° Modulo

CHIMICA

Coeff. 1,5

CHIMICA

Coeff. 1

3° Modulo

BIOLOGIA MOLECOLARE

Coeff. 1

BIOLOGIA MOLECOLARE

Coeff. 1

CONCORSO

4° Modulo

ANATOMIA

Coeff.2

ANATOMIA

Coeff. 1

5° Modulo

ISTOLOGIA CITOLOGIA

Coeff. 1,5

ISTOLOGIA CITOLOGIA

Coeff. 1

6° Modulo

SCIENZE UMANE

E SOCIALE Coeff. 2

SCIENZE UMANE

E SOCIALE Coeff. 1,25

2ndo quadrimestre:

PURPAN

RANGUEIL

1° Modulo

FISICA/BIOFISICA

Coeff. 1,5

BIOFISICA Coeff. 1

2° Modulo

BIOCHIMICA

Coeff. 1,5

BIOCHIMICA Coeff. 1

3° Modulo

BIOLOGIA CELLULARE

Coeff. 1

GENETICA,

BIOTECNOLOGIA,

IMMUNOLOGIA Coeff. 1

BIOLOGIA CELLULARE

Coeff. 1

CONCORSO

4° Modulo

FISIOLOGIA Coeff. 1

FISIOLOGIA Coeff. 1

5° Modulo

EMBRIOLOGIA UMANA,

BIOLOGIA DELLO SVILUPPO

E DELLA RIPRODUZIONE Coeff. 1,5

EMBRIOLOGIA UMANA,

BIOLOGIA DELLO SVILUPPO

E DELLA RIPRODUZIONE Coeff. 1

6° Modulo

SCIENZE UMANE

E SOCIALE Coeff. 2

SCIENZE UMANE

E SOCIALE Coeff. 1,25

Vi voglio fare notare che qualche materie sono diverse da una facoltà all’altra e sopratutto che i coefficienti sono diversi !!!! Quindi lo stesso voto può non bastare a Rangueil mentre sufficiente a Purpan per essere classificato tra i 130 primi. Quindi importanza di scegliere la facoltà giusta per se !!!!

Altra cosa importante da sapere è che le domande al concorso sono a Questione a risposte multiple per tutte le materie eccetto scienze umane per la quale si risponde si deve scrivere un piccolo testo per rispondere a una domanda (e ci sono 5 domande). A Purpan c’è una piccola differenza nel senso che anche la chimica, la genetica e la biotecnologia sono prove scritte e non a crocette.

Va bene adesso passiamo a Parigi:

Bene o male a Parigi è la stessa cosa, tranne qualche piccola cosa. Gli studenti non finiscono sulle scale ( a meno che non ci caschino;) ), ci sono 4 anfiteatri di circa 500 persone, lo spazio per tutti c’è! Il prof è presente in un solo anfiteatro (l’anfiteatro presenziale), negli altri viene ritrasmesso in video conferenza. Anche qui siamo divisi in 2 gruppi, mentre uno è a lezione, l’altro è al laboratorio.

A P6, pero’ abbiamo una particolarità rispetto alle altre università parigine, le nostre lezione sono registrate e trasmesse in diretta sul sito della facoltà, permettendo ai ragazzi che abitano lontano o che sono ammalati di spostarsi solo per i giorni in cui hanno laboratorio, o se non si è capito una lezione si puo’ rivedere all’infinito.

Un’altra cosa, tutti i prof sono obbligati a fare delle dispense, chiamati poly, che poi sono portati in una copisteria e rivenduti agli studenti a prezzo di costo (se mi ricordo bene per tutti e 2 i semestri la spesa era di più o meno 40 €). Le domande all’esame saranno eclusivamente su quello che è scritto nei poly, non c’è bisogno di acquistare libri (a parte il Netter), e cio’ riduce consideravolmente le spese. Come vi potete immaginare i poly vanno saputi a memoria!

In più la biblioteca universitaria ( chiamata BU), è aperta dal Lunedi’ al Sabato fino a mezzanotte e contiene tutti i libri di cui abbiamo bisogno. L’unico problema è che è molto affollata!

Gli esami sono quasi tutti a crocette, tranne fisica, chimica organica, chimica generale, psicologia, storia della medicina, bioetica, e biochima e biologia cellurare che comportano una parte a crocette ed una parte redazionale. I coefficienti sono diversi da quelli di Tolosa, e sono elencati qui sotto:

Primo quadrimestre

Chimica organica (30 ore di lezione ) coefficiente: 1

Chimica generale (30 ore di lezione) coefficiente: 1

Fisica (60 ore) coefficiente: 2

Biochimica 1 (31 ore) coefficiente: 1

Biologia cellulare 1 & 2 (50 ore) coefficiente: 2

Anatomia (30 ore) coefficiente: 1,5

Fisiologia (10 ore) coeff: 0,5

Scienze Umane e Sociali - Psicologia- (18ore) coeff: 1,4

Secondo quadrimestre

Biofisica (56ore) coeff: 2

Biochimica 2 (29 ore) coeff: 1

Biostatistica (30 ore) coeff: 1

Istologia (30 ore) coeff: 1

Biologia dello sviluppo animale e embriologia (60 ore) coeff: 2

Scienze Umane e Sociali – Storia della medicina e Bioetica – (34 ore) coeff: 2,6

Se qualqu’uno fosse interessato a vedere cosa sono i poly (anche se ne dubito fortemente), posso inviarli via mail, basta chiedere;)

Per il numero chiuso, nell 2008 prendevano, 333 persone a medicina, 33 in odontoiatria, 30 per ostetricia e 10 posti erano riservati ai diplomati in una specialità paramedica (fisioterapia, infermieristica, ostetricia,…). Tenete a mente che il numero di iscritti era di 2300 persone!

Come si puo’ vedere dal numero delle ore e delle materie la P1 è un anno molto impegnativo, non si esce con gli amici, non si guarda la TV, insomma non si fa niente tranne studiare. Ad esempio mi sono concessa 3 uscite l’anno scorso, una per Natale, andai al cinema (a vedere Io Sono Leggenda, che sfiga c’è pure il cane che si chiama come me che muore alla fine), un altra per Capodanno ( non feci niente perché il 2 gennaio avevo un esame in bianco con la mia Prépa visto che il 7 e 8 Gennaio c’era la prima parte del test) e l’ultima per il compleanno di mia madre;)

Questo è la P1 versione ufficiale , pulita, organizzata, amministrativa insomma!

Hum ma che sarà la P1 nascosta ?????

Questo lo scoprirete in un prossimo post

Sophie & Sam


Vagando su internet ho trovato qualche immagine alquanto buffa:

test-medecine289

La traduzione è:

Siete un medico?

– SI

– NO

– IL DUODENO

Entrare nella scuola di medicina sta diventando sempre più difficile.

E questa è per Sophie :

images

Vi abbiamo accennato al fatto che esistono certe “cose” che si chiamano Prépas, si, ma cosa sono?

Allora, le Prépas, sono delle scuole private che impartiscono lezioni extra durante l’anno di P1, ed organizzano anche simulazioni di esami, affinché uno sia preparato al meglio per affrontare il concorso. Ce ne sono tantissime e variano da regione a regione, da facoltà a facoltà. Detto cosi’ non sembra per niente male;) . In effetti, la massa di cose da imparare è enorme, e un aiutino non fa male, visto che non si possono fare domande ai prof dell’Università per evitare favoritismi ( bisognerebbe che tutti gli studenti ascoltassero la domanda e la risposta per far si che la situazione sia equa, ed è una cosa irrealizzabile).

Pero’ ( non mi fraintendete non sono una anti-prépa) in realtà le cose sono bene diverse. Iniziando dai costi esorbitanti di queste Prépas (fino a 3 OOO €) . Molte persone non possono permettersi di sborsare tali cifre, ed automaticamente sono sfavorite. Talvolta c’è chi prende un mutuo o prelieva dai risparmi familiari solo per pagare le Prépas, senza avere la certezza di entrare a medicina. Vi posso dire che, questo, aumenta ancor di più la pressione che grava sulle spalle dei ragazzi, si sentono in dovere di far si che quei soldi non siano buttati via. Pero’ i dati sono quelli, a P6 l’86% degli iscritti non supererà mai lo scoglio della P1, prépa o non prépa.

Le pubblicità che sono fatte dalle prépas ( che compredono opuscoli informativi, righelli, penne, e persino pseudo spot informativi sulla vita durante la P1 visibili su internet) ci mettono nella condizione di pensare che ci renderanno tutto più facile, che grazie a loro la nostra possibilità di entrare a medicina sarà aumentata (questo poteva essere vero 20 anni fa, adesso il 90% della gente prende una prépa) e che se non prendete una prépa non ce la farete mai ad entrare a medicina (per far venire i sensi di colpa). In più, al livello degli insegnamenti, succede spesso ( o meno spesso, dipende dalla qualità della prépa selezionata) che le lezioni non siano proprio adeguate con il programma, o che non corrispondano alla visione del docente universitario. In P1, con tutto quello che c’è da fare, non ci si puo’ permettere di passare 1 ora su un argomento fuori programma. Un’altra cosa è che le classifiche degli studenti, fatte durante le prove di esami (esami in bianco) non sono significative. Cioè, il campione di allievi in una Prépa è troppo ridotto in confronto ai più di 2000 studenti. Magari uno puo’ essere primo in classifica nella prépa, pero’ poi sui 2000 ragazzi puo’ benissimo essere tra i peggiori.

Le università stanno reagendo all’incremento dell’influenza delle prépas, ed hanno creato un sistema di tutorato totalmente gratuito. Gli allievi del secondo anno (i P2) organizzano dei test di valutazione con graduatoria ( questa volta la classifica è più rappresentativa visto che ci sono moltissimi studenti, più del 60% che ci partecipa) ogni settimana e rispondo alle eventuali domande dei P1. Il sistema per ora sembra funzionare bene, speriamo che duri…

Tuttavia le Prépas non hanno solo lati negativi. Sono molto utili come punto di appiglio nel marasma universitario. Aiutano la transizione tra un sistema liceale, dove siamo molto inquadrati, ed un sistema universitario dove siamo lasciati allo sbaraglio ( anche se la P1 è un mondo totalmente diverso da quello che è la realtà universitaria “normale”). Ci insegnano una metodologia di studio molto utile, ed inoltre, aiutano a socializzare. Essendo riuniti in piccoli gruppi è più facile conoscere persone (in un amfiteatro di 300 persone non è molto facile farsi degli amici), e cosi’ ci si sente meno soli.

Ho cercato di spiegare al meglio cosa sono queste benedette Prépas, comunque penso che, Sophie chiarirà di sicuro la situazione grazie alla sua infinita saggezza!

Eccomi !!!!!!!!!!!!!

Sono d’accordo con la Samantha quando dice che le Prepas sono care e che il successo all’esame non è assolutamente garantito pure pagando queste lezione extra. Ma non si può negare che costituiscono un aiuto essenziale e prezioso che può fare la differenza.

Anche a Tolosa, il “se non ho capito chiedo al professore ” NON esiste ! Il prof neanche ti considera: Arriva, fa il suo corso (con più o meno volontà e impegno, dipende dell’umore del giorno), e ….scappa ! Sono rari i prof che rispondono alle domande.

A Tolosa abbiamo sostanzialmente 3 scuole private, ma c’è ne una particolarmente efficace, che prende in carica lo studente aiutandolo ad organizzarsi nella sua giornata, nei suoi ripassi per il concorso.

Alla fine, la giornata di uno studente di P1 è continua dalle 7.00 della matina alle 24.00, tutti i giorni. Non si può fare diversamente.

Uno studente che non ha un buon ritmo di vita e di studio, regolato quasi minuto per minuto come un orologio svizzero, non può superare il concorso, non c’è verso!!!!!

Un’ultima cosa : sono contenta di sapere che ora esiste il Tutorat di cui Samantha ha già parlato. Infatti, alla mia epoca cioè sei anni fa (maremma come mi sento vecchia ragazzi !!!!!) questo sistema non esisteva, forse potrà costituire un’alternativa interessante e per lo meno GRATUITA e lottare contre il monopolio delle Prépas.

A presto per un nuovo post

Ps : non dimenticare di lasciare commenti !!!!


Ciao a tutti,

Adesso vi vorremmo parlare di quello che abbiamo vissuto durante la PCEM1 ( che sarebbe il primo anno di medicina francese) per gli intimi la P1.

Premesso che tutti si possono iscrivere al primo anno, la selezione avviene alla fine, dopo 9 mesi di duro studio. Infatti, si deve capire che al primo anno di medicina in Francia c’è un concorso a numero chiuso. Tutti o quasi possono entrare ma pochissimi supereranno il concorso finale alla fine dell’anno.

Tutto comincia con il risultati del Baccalauréat che corrisponde all’esame della Maturità a luglio. Siamo tutti felici, adesso siamo grandi, la nostra vita universitaria può iniziare con tutte le sue belle promesse.

Però, non appena andiamo a ritirare i documenti per l’iscrizione amministrativa le cose difficili iniziano.

Si deve sapere che, siccome in Francia le facoltà di medicina sono indipendenti le une dalle altre, le modalità di iscrizione di conseguenza sono diverse da una città all’altra, ma anche da una facoltà all’altra in una stessa città.

Samantha ed io siamo di due zone diverse (e letteralmente opposte): Samantha è di Parigi mentre io sono di Tolosa.
Facciamo il paragone tra i due percorsi.

Iniziamo con Parigi (visto che è la capitale). ;-)

Il primo passo da compiere è quello di cercare la verità nella massa di informazioni che ci vengono date, in effetti la selezione ha già inizio, per sviare i più ingenui, false informazioni sulle date e il luogo di iscrizione circolano!

Una volta capito cosa si deve fare, dove si deve andare, che fogli bisogna portare, ci rendiamo alla Sorbona, centro nevralgico delle università parigine.

Appena arrivati, vediamo che, bè non siamo soli nel mondo, ci sono quasi 10 000 ragazzi venuti ad iscriversi in una delle 7 facoltà di medicina di Parigi: Ok, no problem, ci mettiamo in coda.

Ma poi scopriamo che in fin dei conti non siamo noi a scegliere la nostra università, possiamo emettere 3 preferenze, e poi aspettare (fino ad agosto) di sapere se il nostro desiderio è stato esaudito o no.

Bisogna dire che ogni facoltà ha un programma specifico e degli insegnamenti diversi dalle altre. Dunque ognuno fa le sue scelte a secondo dei programmi e delle sue capacità.

Io ho avuto fortuna, sono stata diretta verso l’Université Pierre et Marie Curie o UPMC o Paris 6 o ancora P6 (viva gli acronimi…) assieme ad altri 2300 “concorrenti”. Avevo scelto questa facoltà perché è la più completa, non si focalizza solo sulle scienze pure e dure.
La cosa che mi ha colpito di più, dopo il numero impressionante di ragazzi, è stata la pubblicità intensiva fatta alle Prépa (ci ritorneremo sopra dopo). Mi sono resa conto che medicina è diventato un business, la mia rosea visione da giovane ex-liceale del mondo universitario è stata duramente ridimensionata.

Adesso passo la parola a Sophie la tolosanuccia ;-)

Allora, a Tolosa ci sono soltanto due facoltà di Medicina ( eh sì, è una piccola città di provincia rispetto a Parigi !). Le due facoltà si chiamano Rangueil e Purpan. All’inizio per l’ iscrizione, siamo circa 1800 studenti (ora forse un pò di più, io parlo della mia esperienza, 6 anni fa).

Particolarità di Tolosa, hanno il diritto di iscriversi, solo gli studenti che hanno fatto liceo scientifico, quelli che provengono dal liceo classico o economico sono scartati. Selezione, selezione !!!!!

I studenti ammessi a iscriversi, devono essere divisi in modo equo tra le due facoltà. La regola a questo punto è i primi arrivati sono i primi serviti, quindi uno che si iscrive proprio all’inizio ha la possibilità di scegliere la sua facoltà.Non è più il caso per gli ultimi che sono diretti a caso verso l’una o l’altra in modo che ci siano lo stesso numero di iscritti nell’una e nell’altra.

Si ritira un modulo di iscrizione che dobbiamo compilare ed è attribuito un appuntamento per finalizzare l’iscrizione. Ovviamente, l’orario dell’appuntamento è soltanto indicativo, 1800 studenti non è mica un affarino, la fila può essere lunga e uno si diverte come può nell’attesa ;-) Barzelette, capriole ( Talvolta, la gente può fare delle cose sorprendenti !!!).

Anche qui, le materie sono diverse da una facoltà all’altra. Per esempio, a Purpan si studia genetica, mentre a Rangueil si studia fisiologia…Io ho scelto Rangueil perchè si diceva che i professori sono più bravi e l’insegnamento di migliore qualità. (sinceramente dipende !)

Anche a Tolosa la pubblicità per le Prépa non manca. Ma per ora siamo ancora a luglio, pensiamo alle vacanze, il “dolce profumo” del rientro universitario sembra così lontano. In realtà, non è tanto vero, e spesso non approfittiamo abbastanza di questo riposo estivo, non sapiamo ancora che cosa ci aspetta, e quando lo scopriamo a settembre, si rimpiange di non averle godute fino in fondo !!!!

Vi lasciamo qui, a presto per un nuovo post dove scoprirete che cosa succede al rientro a settembre !!!!!

Su ! ragazzi lasciate commenti, la vostra opinione è essenziale !!!!!

Ciao a tutti!

Noi siamo Sophie e Samantha, facciamo parte della Facoltà di Medicina di Firenze.

Il nostro progetto con questo blog, è di trasmettere la nostra visione del CdL di Medicina in Italia, paragonandolo con la nostra esperienza vissuta in Francia. In effetti, voremmo proporre una visione nuova, alternativa, e dimostrare che, anche se tante cose non vanno bene in Italia, non è detto che all’estero sia tutto rose e fiori.

Perché non prendere le cose che funzionano all’estero e cercare di integrarle nel nostro sistema universitario italiano?

Anche voi potete partecipare e dare la vostra opinione, sono invitati anche tutti i ragazzi che, grazie all’Erasmus, hanno vissuto per qualche mese in una realtà diversa.

Voremmo ringraziare il Prof. Formiconi per averci dato la possibilità di realizzare questo blog.

 

marzo: 2009
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