Abbiamo fatto le presentazioni dei diversi protagonisti. Ora bisogna conoscere le regole del gioco. L’abbiamo già spiegato prima, il bizuth le scopre abbastanza rapidamente. Ecco il manuale d’istruzione per voi (ovviamente ci sono delle particolarità per ogni facoltà ma insomma più o meno si ragiona nello stesso modo, la mentalità dei carabin* è universale), i 16 comandamenti sono:
1) Per prendere il tuo posto presto la mattina tu arriverai. A Tolosa siamo più o meno 450 per ogni gruppo (1 per la mattina e 1 per il pomeriggio). Il piccolo problema è che la capacità dell’aula grande è di 300 posti. Quindi si deve arrivare presto per avere un posto seduto per non finire sulle scale o per non rimanere in piedi ! Io vivevo in centro città, la facoltà si trova in periferia. Dovevo arrivare alle 7h10 la mattina per trovare un posto mentre la lezione inizia alle 8h00. 
Qui comincia una competizione di velocità con i
quadrati che arrivano in generale presto e riservano
i posti migliori. Ma un quadrato non riserva un posto
per sé e basta; ma 20 posti, e non c’è modo di
ragionare con un quadrato per avere un posto. Lui non ti ascolta, è
incorruttibile (a meno che non si faccia uno spogliarello) !
2) Dopo Tu ti siederai. Hai trovato il posto, beato te, la lezione sta per cominciare : Siediti ! Subito ! Sennò disturbi gli altri (per gli altri intendo i quadrati). E un quadrato disturbato, non è una buona cosa. I quadrati ti urlano di sederti prima di incavolarsi. (cf Siediti !)
3) In ritardo non arriverai. Questo è abbastanza diverso dall’Italia. Infatti, ci siamo rese conto che, ci sono parecchi studenti che, pur arrivando in ritardo entrano comunque nell’aula e si siedono.
In Francia, arrivare in ritardo a lezione non è visto di un buon occhio dalla parte del prof e degli altri studenti. Loro ti fanno fare una bella figuraccia. Spesso se sei in ritardo, non entri nemmeno nell’aula, devi aspettare la pausa a metà del corso.
In P1,siccome è un concorso, se tu manchi una parte della lezione, sei penalizzato perchè nessuno ti permetterà di recuperare la parte che ti manca, o se ti passano gli appunti stai attento, sono sicuramenti pieni di errori. Quindi a questo punto devi entrare in aula nel modo più discreto possibile.
A Parigi, essendoci i poly e le lezioni essendo registrate non c’è questo problema.
Purtroppo, i quadrati ci stanno molto attenti, il loro scopo è di fare notare al prof che sei in ritardo, gridando “nudo” (cf.Giochi di P1). Il prof in generale si arrabbia e ti fa fare una bella figuraccia davanti a tutti. Cosi impari che essere in ritardo, NON SI FA !!!!!
4) Solo quello che si deve dire tu dirai. Il bello della lingua francese è che certe parole nascondono una possibilità di giocare. Mi spiego (ora facciamo un po’ di francese per capire bene il concetto).
In francese, per dire ” Dì’ ” (presente del imperativo del verbo dire) si dice ” Dit ” e si pronuncia ” di”. Ecco, ci sono delle parole in francese dove si trova questo suono “di”. esempio “dynamique” (dinamica).
Il gioco consiste a dire ad alta voce e tutti insieme il gruppo di sillabe che seguono il suono “di” facendo finta che il prof pronunciando la maledetta parola, aveva chiesto di dirlo.
Esempio con dinamica (perché per questa parola funziona anche per l’italiano) : Il prof pronuncia DI/NAMICA => L’aula risponde ” NAMICA“. Vi torna ? Quindi si deve stare attenti per non mancare un’occasione di ridere un po’ !!!
5) Griderai quello che si deve gridare. Stesso principio che per la regola N°4 ma con gridare. In francese “Grida” si dice “crie” e si pronucia “cri”. Quindi quando c’é una parola dove si ha questo suono tu devi gridare.
Esempio : CRITIQUE (critica) : l’aula urla “TIQUE“. Fino a qui vi torna ancora ? Si ? bene continuamo allora !
6) Se si comincia a cantare : canterai ! (cf Il calma riposante nell\’aula di medicina) . Come già spiegato in Giochi di P1, nell’aula si canta molto. Le canzoni sono trasmesse di generazione in generazione e cambiano ovviamente da una facoltà all’altra. Rimangono qualche “must” che si cantano in tutte le facoltà. Queste canzoni si chiamano ” les paillardes“.
Sono canzoni calorose, sempre con una connotazione sessuale più o meno importante. Servono a rilasciare la pressione, e contribuiscono all’ambiente caloroso dell’aula. Un bizuth si deve di imparare abbastanzza rapidamente le canzoni per poter cantarle assieme all’aula. In certe facoltà ci sono i “bizuth canzone” che hanno il compito di cantare le canzoni chieste dai quadrati. Un bizuth che non canta sarà un disgraziato per tutto l’anno.
Abbiamo trovato una canzone in italiano che è cantata dai ragazzi italiani a Marsiglia ( anime sensibili astenersi, non ci prendiamo la responsabilità di eventuali svanimenti): L\’Osteria
7) Di lasciare esprimere i tuoi ormoni, non perderai mai un’occasione (anche se non è ancora primavera)
Quando il prof dice una parola che finisce in “suss”, come processus (processo, molto utilizzato in anatomia), lapsus, plexus (plesso), nexus (nesso), tutti devono urlare “Susse“.
Allora” Susse”, per i non francofoni, vuol dire succhiare o pompare (vi lasciamo la libera interpretazione… Comunque un ideina ce l’avete
). Poi dopo aver detto Susse, si aggiunge “Avale” ( ingiottisci), poi, “degueulasse” (schifoso) ed infine “recrache” (risputa). Preciso che a Tolosa ci si ferma a Susse, invece noi parigini depravati continuiamo con “Avale, Degueulasse e Recrache”.
Ok ragazzi non ci infamate, questa è la verità ed abbiamo deciso di dirvi tutto, senza imporre censura.
8 ) Se ti annoi,ad alta voce tu lo dirai .
9) Se trovi la lezione un po’ lunga tu fischierai e l’ora chiederai.
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Spesso succede che la lezione sia un pò noiosa e ci chiediamo che ore sono e il Dio dei quadrati creò una cosa estremamente utile : il “Bizuth Orologio”.
Il suo compito è di rispondere alla domanda “Bizuth Orologio che ore sono ???” alzandosi e mimando con le braccia l’ora giusta.
10) Ogni tanto lancierai un aereoplanino o una pallina di carta
(cf video sfenoide airway) Fa sempre piacere

11) Se sei felice, tu lo farai sapere !!!!
Puoi urlare la tua gioa, communicarla agli altri è essenziale
12) Non credererai tutto quello che dice il prof : Everybody lies !!

Quando il prof dice una cosa senza dimostrarne la veracità (“credetemi sulla parola”), bisogna urlare :
” Tu Menti, Bugiardo!”
13) Ogni tanto se il prof ti sembra smunto, lo rianimerai!

Gridando “pronto, ci sei? “. Siamo molto legati ai nostri
profs e dobbiamo assicuraci della loro salute. Un prof che
non parla è una cosa inquietante !
ORMAI PASSIAMO ALLE COSE SERIE : UN PO’ DI AZIONE NON FA MALE
14) Se tu ricevi una palla di carta della dimensione di un pallone di calcio sulla testa tu la rispedirai al mittente!

15) Quando è l’ora di finire la lezione: il prof avviserai !
“Prof hai visto l’ora !!!! E’ finita la lezione “
16) And last but not least, ad ogni minuto della tua vita tu studierai fino a che nel coma non cadrai!

Chi è capace di fare tutto questo, lanci la prima pietra ! (o il primo aeroplanino)
Vi lasciamo respirare un pò il tempo di assimilare tutte queste nuove regole ( talvolta un pò sconvolgenti).
Un saluto da Sam e So

4 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
26 marzo 2009 a 4:28 pm
asterione88
Pazzesco!! io mi voglio fare un viaggio in francia solo per vedere ste cose!!
26 marzo 2009 a 8:40 pm
Alessandro Ruocco
Sono Pazzi Questi Francesi (cit)
Ahahaha, no, davvero. La francia ha prodotto quanto di meglio abbia mai visto in tutta la mia vita. Adoro i francesi, quelli simpatici li adori e quelli antipatici li adori ancora di più.
27 marzo 2009 a 8:04 pm
Nelly
Abbiamo anche un prodotto ad oc , che di pazzia, antipatia, simpatia, e di giochini di p1, ma soprattutto, di prima donna top model se ne intende ! Ah Carlà perché hai scelto il tacco a spillo invece che il bisturi ! Ahahaha
1 aprile 2009 a 8:09 pm
Manuel
Certo che le università in francia mi ricordano molto l’interno di una caserma!M Ma sono davvero così fiscali da voi, spero di no! Ciao