Stai sfogliando l'archivio mensile di aprile 2009.

Leggendo lo scritto del Prof. Formiconi, mi sono resa conto di quanto fossero importanti le connessioni, ma anche che esiste una forma di conoscenza che va al di fuori della scolarizzazione. Una conoscenza che si protrebbe definire come un misto di tecnica (savoir faire), di intuizione, e osservazione.

L’esempio migliore che mi è saltato in mente è Hunter Campbell Adams, meglio noto come il Dottor Patch Adams ;)

Un primo approccio  protrebbe far pensare che il suo metodo è “superficiale” e abbastanza ovvio, ma riflettendoci su, mi sono accorta che c’è un ragionamento molto complesso alla base della clowntherapy, e del modo di gestire pazienti e malattie nel Gesundheit! Institute. Questo ragionamento, secondo me, si basa sulle connessioni e le reti.

La prima connessione importante è tra l’ambiente che ci circonda e la nostra salute. Anche questa connessione sembrerebbe ovvia, pero’ quando vedo quello che stiamo combinando con il pianeta, mi rendo conto che ci vediamo come entità totalmente separate dalla natura. Come se il cibo, l’aria, l’acqua, il sole, fossero entità virtuali che ci sono adesso e che ci saranno sempre. Non è perché abbiamo certe conoscenze sul mondo che ci circonda che possiamo diventarne estranei ne pensare di controllarlo. Se l’acqua che beviamo è contaminata, la nostra salute ne risente, se c’è un cambiamento climatico, una catastrofe naturale siamo del tutto impotenti, anche se costruiamo palazzi “a prova di tutto”, e facciamo dighe e contro dighe. Cio’ non vuol dire che bisogna rifiutare la tecnica e la tecnologia, anzi bisognerebbe utilizzare questi due fantastici mezzi per cercare di trovare una nuova via di comunicazione con il mondo esterno, e di evolverci assieme e non contro.

L’altra connessione è quella tra mente e corpo.  Il Dott. Patch è stato uno dei primi a “democratizzare”, il ridere come terapia. Fino a qualche anno fa, scherzare con il paziente, portare allegria in ospedale era una cosa inconcepibile. Non parlo di 50 anni fa, ma dei primi anni 90. E qui si ritorna nel campo della medicina. Il paziente è troppo spesso considerato come un susseguirsi di organi, apparati, patologie, è schematizzato. Perché? Perché durante i suoi studi il futuro medico ha imparato a riempire delle caselline, se ha tale sintomo allora c’è tale organo colpito, se le analisi non sono nella media allora c’è qualcosa che non va… Ma allora come si spiega che certi pazienti dati per spacciati si salvino e altri che non avevano quasi niente non ce la facciano?? Miracolo? Forse, oppure c’è qualcos’altro che va preso in considerazione? E se fosse il singolo paziente a fare la differenza? La sua volontà, la sua capacità di interagire con le sue proprie cellule,  facendo delle connessioni con le reti che lo organizzano? Nel bene come nel male. Con la voglia di uscirne vivo come con la voglia di lasciarsi andare. 

La brillante idea del Dott. Patch è stata questa, considerare il paziente come un tutto, non scinderlo in due parti rinchiuse in un compartimento stagno. Patch Adams è andato contro gli insegnamenti che gli erano stati dati, ma non facendo tabula rasa del passato, ma cercando di miglorarlo. Non ha rinnegato la scienza, come si ha tendenza a fare oggi, ma neanche ha smesso di pensare all’essere umano come giustappunto un essere, e l’essere non è quantificabile. Si è lasciato guidare dal suo istinto, dalla sua esperienza clinica, da qualcosa che sapeva essere giusto o che perlomeno era giusto per lui. Ha preso il buono dalla pratica e dalla teoria, facendone saltare fuori un nuovo metodo di cura, credo si chiami incrementare la procedura (amici informatici, se ci siete battete un colpo ;) )

Spiritualità e scienza non si escludono a vicenda, ma si completano.  Tutto cio’ è ovviamente una mia opinione e non dico che sia giusta, anzi!

Samantha

PS: Qui sono citati qualche link dove potrete trovare più ampie informazzioni su Adams Patch:

www.patchadams.org

http://it.wikipedia.org/wiki/Patch_Adams

Bene, cosa succede dopo la P1?

Allora,  il 20% dei P1 “miracolati” che sono riusciti ad entrare, diventano a pieno titolo studenti in medicina! La prima cosa che fa il neo P2 è comprarsi il fonendoscopio, perché? Ebbene, prima di iniziare le lezioni, gli studenti devono eseguire un tirocinio infermieristico di 1 mese. Durante questo primo tirocinio, lo studente deve imparare a fare prelievi, ECG, a relazionarsi con il paziente, insomma tutto quello che è di competenza infermieristica (ma anche medica, un medico che non sa fare un prelievo mi sembra una cosa alquanto disumana!).

Dal punto di vista delle lezioni, le cose sono più o meno, come in italia, solo che alla fine di ogni semestre c’è una settimana di esami dove si danno tutte le materie del semestre, e per avere il semestre convalidato, la media ponderata dei voti agli esami non deve essere inferiore a 10 su 20. In effetti, in Francia, i voti sono dati su scala di 20, e la sufficienza è 10. Attenzione, cosi’ sembra facile, pero’ ve lo assicuro, per arrivare a 10 su 20 bisogna letteralmente sputare sangue. A mia conoscenza, non è mai stato dato un 20 su 20 da più di 25 anni nella facoltà Parigi 6. Già se si ha 11 è un exploit ;)

Se alla fine dell’anno, non è stato convalidato un semestre, bisogna ridare le materie dove il voto è stato insufficiente a settembre. Se anche a settembre, non si riesce ad avere la media del 10, a questo punto si viene bocciati.

Un’altra cosa importante che si fa in P2, è la dissezione. Durante un mese, di solito a primavera, si eseguono dissezioni! Appena i miei amici P2 mi racconteranno la loro esperienza ve la faro’ sapere ;)

Bene, dopo la P2, c’è la D1 (o DCEM1 =Deuxième Cycle d’Etudes Médicales 1), e iniziano le cose serie. Lo studente è considerato un ‘esterno”, vale a dire che deve sia assistere alle lezione, che fare i tirocini all’ospedale. In effetti, gli studi in medicina vengono considerati come una formazione in alternanza, cioè lo studente è obbligato ad andare per un minimo di non so quante ore mensili all’ospedale. Non vi dico i problemi di organizzazione, tra andare la mattina all’ospedale e il pomeriggio all’università…

Dopo ancora c’ è la D2, e in più di studiare all’università, andare a fare i tirocini all’ospedale si aggiungono i turni di notte e le conferenze (“confs”). Per questi turni (obbligatori) lo studente viene comunque remunerato (anche se è una cosa quasi simbolica). Invece le “confs” sono ore (di solito o la sera tardi o nel week end) dove gli studenti si ritrovano o con specializzandi o con dei prof per prepararsi all’ECN (Examen Classant National) e fare tanti test per valutare le conoscenze dei vari studenti. 

La cosa continua cosi’ anche in D3 e D4, solo che la tensione aumenta, e da quello che mi è stato detto la D4 è un’anno infernale seppur è l’ultimo (gli studi durano 6 anni senza la specialistica).

Che cos’è l’ECN? L’ECN sarebbe paragonabile all’esame di stato, solo che è unico per tutti gli studenti in medicina francesi. A seconda della graduatoria e dei posti disponibili, ognuno sceglie la sua specializzazione, ovviamente il primo in classifica potrà scegliere quello che vuole, l’ultimo potrà prendere quello che rimane, vale a dire medicina generale. Cosi’ non è lo studente a scegliere una specializzazione e poi fare di tutto per entrare in quella scuola, ma deve cercare di essere migliore di tutti gli altri studenti in medicina per essere sicuro di essere ben piazzato e di potere scegliere quello che vuole. Detta cosi’ è una cosa molto stressante, pero’ ci sono migliaia di studenti che lo fanno ogni anno, sarà che ci si puo’ adattare??

Dopo aver passato l’ECN e essere entrato in una specializzazione (attenzione medicina generale è ormai considerata come una specializzazione da qualche anno, dunque bisogna cmq fare 3 anni di specialistica), si diventa “internes” ovvero specializzandi. Non si hanno quasi più lezioni, la cosa importante è preparare la tesi. In effetti, non si diventa medici dopo la laurea, ma alla fine dell’internato (specializzazione), dopo aver finito la tesi, cioè averla sostenuta davanti ad una giuria composta di medici ed aver pronunciato il sermento d’Ippocrate, prima di allora sono solo “internes”.

Spero che quest’articolo sia abbastanza chiaro, se volete altre info basta lasciare un post;)

Avete superato lo shock delle regole del gioco? Bene, ora continuamo. Se avete capito, queste sono da rispettare per evitare la vendetta dei Quadrati o dei P2. Ecco qualche esempi di piccole “torture” tra “amici” . Ovviamente non sono veramente delle torture, in francia portava il nome specifico di “bizuthage” (ovvero “torture di bizuth”) prima che un decreto lo definisse come un reato. Da allora le cose sono cambiate (un pochino), ma come abbiamo detto il bizuthage è una tradizione e anche se sentirete molte persone che si lamentano lo fanno apposta per sembrare persone serie, ma sotto sotto piace anche a loro. D’altra parte senza bizuthage medicina non sarebbe più medicina;)

http://www.martinellimodena.it/astuccio07.gifLa tortura dell’astuccio :

Un bizuth che esce appena delle scuole superiori ha questo vizio scolastico assurdo (ma umano) di portare con lui un astuccio per sistemare tutte le sue preziose penne. Succede che un bizuth, anima innocente e pura, si trovi seduto nell’aula, accanto a un quadrato (anzi circondato di quadrati). Aspettando l’inizio della lezione, il bizuth sistema l’astuccio e i fogli sul banco, pronto a scrivere, tranquillo. Ma il quadrato innorridito commincia a stuzzicare il nostro povero bizuth.

Se il bizuth si rifiuta di obbedire a una regola o se dice qualcosa di sbagliato secondo il quadrato ma anche senza motivo apparente (si deve imparare che la vita è spesso ingiusta), il quadrato mette a esecuzione la tortura dell’astuccio. Due casi diversi si presentano per il nostro bizuth :

- Se è seduto accanto ad un quadrato buonoThe image “http://www.inrp.fr/Acces/biotic/procreat/determin/images/angelot.jpg” cannot be displayed, because it contains errors.

- Se è seduto accanto a un quadrato cattivoThe image “http://24.img.v4.skyrock.net/24f/eldiablo7438/pics/219193909.jpg” cannot be displayed, because it contains errors.

Che cosa succede ?

=> il quadrato buono CHIUDE l’astuccio prima di farlo rotolare giù per le scale dell’anfiteatro . Quindi il bizuth si alza per andare a cercare il suo astuccio, ovviamente tutti gli altri possono buttarli adosso proiettili tipo palline e aerei di carta, cataloghi “arte e dicorazione” o addiretura elenchi telefonici.

=> il quadrato cattivo, lui, NON CHIUDE l’astuccio prima di lanciarlo. Sicchè tutte le penne volano un po’ dappertutto nell’aula. Ovviamente, prende più tempo per il bizuth di recuperare il tutto laciando la possibilità agli altri di prenderlo per un bersaglio.

La tortura della mutande :http://www.glamoutlet.com/Outlet/images/catalog/prd5961f_P.jpg

Quando un bizuth ha “subito una tortura” tipo la tortura dell’astuccio i si ritrova con 400 paia di occhi fissati su di lui mentre raccoglie le sue cose e in generale i Quadrati urlano “NON HAI MESSO LA MUTANDE”.

A questo punto, il Bizuth deve mostrare che ha messo le mutande o facendo vedere l’elastico a tutti con sul viso un espressione più sexy possibile o addirettura abbassare il pantalone mostrare a tutti le sue mutande che poi nel euforia del momento, i ragazzi  abbassano pure le mutande  per fare vedere a tutti il loro favoloso sedere. (le ragazze non fanno questo genere di cavolate).

http://www.shadesdirect.com/Images/prods_gifs/adhesives_gif_folder/scotch_photomount_tape_LARGE.jpgLa tortura dello scotch :

Tortura fatta in qualche facoltà come Laennec. Questa tortura consiste a scegliere un bizuth a caso e di legarlo ad una sedia con scotch e film trasparente di cucina. La sedia viene messa sulla scrivania del professore posta sulla cattedra.

Quindi il bizuth si ritrova con tutti che lo mirano con palline o aerei di carta (o altre cose, dipende). Lo scopo per il bizuth è di liberarsi il più rapidamente possibile. 

Per la prova in imagini fai un click su questo link : scotch a lannec

NB: DA NOTARE IN QUESTA VIDEO CHE IL PROF è PRESENTE NELL’AULA E NON DICE NIENTE !!!!!!!!! 

La tortura della bataglia di farina :

Ogni tanto si organizza nell’aula o in generale davanti all’aula una battaglia di farina e uova che oppone i P2 ai P1 (Quadrati e Bizuth riuniti). Alla fine manca soltanto la panna e la cigliegia sopra per assomigliare a un dolce.

Per vedere un po’ il risultato vai su questo link (registrato a tolosa Rangueil 2008) : battaglia di farina

http://imagesforum.doctissimo.fr/mesimages/4179621/bisou.jpg 

Il bacio al prof :

C’è poco da fare, ci sono dei prof che sono delle vere star nell’aula !!! Dimostrare a un prof che lo amiamo è il regalo più grande che si possa fare. Quindi, ogni tanto è bello dare un bacio al prof e fa sempre piacere. In generale,gli studenti si vestono con dei vestiti di carnavale molto colorati, e mentre il prof fare lezione, interrompono la lezione per dare un bacio al prof sotto la standing ovation dell’aula.

Non ci credete : andate a dare un occhiatina a questa video (registrato a Tolosa con la professoressa di scienze umane chiamata Boubou per gli intimi) : Bisou à Boubou 

Cartoon: podium (medium) by izidro tagged cartoonIl podium :

La prima parte del concorso si svolge a gennaio. I risultati di questa prima prova sono dati a marzo, ma la classifica degli studenti  è confidenziale (solo in teoria)

I P2 ne approffitano per corrompere qualche segretaria, o allora uno studente di informatica che tira fuori un programma, in modo da ottenere la classifica degli studenti e organizzare il PODIUM DEI P1 .

I 3 primi vincitori partecipano a una gara  chiamata “Chi vuol esser un P2?” contro dei P2. Devono rispondere a delle domande estremamente difficili sapendo che soltanto i P2 hanno già le risposte.

Ovviamente quando non si risponde alle domande, la punizione è di bere un cocktail “alla siringa” preparato dai P2 specialmente per l’occasione. Questo cocktail puo’ essere costituito di un mix di superalcolici ma anche contenere dei prodotti tipo diuretici o lassativi. 

Ci sono dei numeri che hanno una certa connotazione o sessuale o rispetto alla marca di un alcool. 

Abbiamo :

- il primo: va a giro con un bersaglio disegnato in fronte e sul sedere, e tutte le volte che passa un P2 viene colpito con una freccietta

- il 27 : per il Jet 27 (Alcool di Menta freschissimo) => Il P1 lo beve puro

- il 51 : per il Pastis  (Alcool all’anice, famossissimo nel sud della Francia) => il P1 lo beve puro

- il 69 : penso che non c’è bisogno di spiegazioni in detaglio. Il P1 deve mimare la canzone del Carabin che descrive diversi posizioni sessuale.

- l’ultimo della classifica che è considerato come un semi-dio

- Numeri scelti a caso a seconda dell’umore dei P2.

Queste persone devono partecipare a diversi giochi, gare, sfide….

 

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